Da oggi arbitriamo da soli – Nei “Pulcini” decidono i giocatori

“Riportiamo qui di seguito l’articolo pubblicato sul Quotidiano Sportivo La Nazione di Prato di martedì 6 marzo 2012, dal titolo “<<Da oggi arbitriamo da soli>> Nei “pulcini”decidono i giocatori“, a cura di Stefano De Biase. Una riflessione tra dirigenti delle Scuole Calcio sull’introduzione della nuova regola dell’autoarbitraggio nella categoria Pulcini 2003, alla quale ha partecipato anche il nostro Responsabile Alessandro Allocca.”

UN SEMPLICE cenno d’intesa fra capitani per aggiudicare un fallo laterale, una mano alzata per chiedere l’assegnazione di un calcio di punizione.Tutto senza l’intervento di un arbitro. Sembra pura utopia ma dallo scorso weekend nel calcio giovanile pratese l’autoarbitraggio è diventato realtà.La sperimentazione voluta dalla federazione per il momento riguarda la categoria Pulcini, anno 2003 e prevede con il passare delle giornatedi campionatola totale eliminazione della figura dell’arbitro – dirigente. Ai bambini in campo viene lasciata piena autonomia nel prendere le decisioni (compresequelle più importanti)e in caso di controversie toccherà ai due allenatori – tutor dirimere la contesa. Dopo una settimana di sperimentazione i risultati scaturiti dal campo sembrano positivi,anche se soprattutto sugli spalti, l’assenza di un arbitro lungo il rettangolo di gioco ha lasciato più di una perplessità. «E’ un tentativo interessante –commenta Vittorio Lanni, responsabile della scuolacalcio del Jolly e Montemurlo – che va giudicato sul campo. E’ una novità che vuole fare crescere i ragazzi e riportarli all’aspetto del puro divertimento.Certo cambiare la cultura calcistica dei genitori non sarà semplice». Il comportamento sugli spalti è la principale preoccupazione. I casi anche recenti dipolemiche e proteste sono ancora ben impressi nella memoria di molti allenatori. «Questo è un progetto che vuole lasciarespazio alla fantasia dei bambini–sottolinea Gabriele Zottoli, responsabile del Coiano Santa Lucia – e che può essere allargato anche a Piccoli Amici ed Esordienti con un bagno d’umiltà generaledi tutto il movimento. In particolare dei genitori che hanno troppe aspettative e mettono eccessive pressioni sui bambini e su chi deve arbitrare». La sperimentazione viene accolta con grande interesse anche da Alessandro Allocca, responsabile della scuola calcio de La Querce 2009:«Spesso anche a me è toccato fare l’arbitronella categoria Pulcini – racconta – e troppe volte sei esposto a critiche eccessive da parte di genitori e dirigenti. L’autoarbitraggio introdotto dalla federazione potrebbe invece aiutare a stemperare gli animi sia dentro che fuori il terreno di gioco e fare avere ai genitori – tifosi maggiore rispetto verso il responso del campo».

Stefano De Biase