1a Edizione PFS Friendly Cup 2012

“Pubblichiamo qui di seguito l’articolo apparso sulla Gazzetta di Parma di Domenica 22 aprile 2012, a testimonianza di come il torneo Parma Friendly Cup svoltosi a Parma nelle giornate di sabato e domenica 21/22 aprile abbia avuto un esito più che positivo, con ben 39 squadre appartenenti a Società provenienti da ogni parte d’Italia che si sono confrontate sui campi di gioco dell’Impianto Stuard, con notevoli spunti di bel gioco e sempre all’insegna del Fair Play, come nello spirito della manifestazione. Un’esperienza davvero indimenticabile per i nostri Quercini!”

I bomber della «Parma Football School» invadono il campo: pulcini ed esordienti conquistano il Tardini
Oltre 400 bimbi e ragazzi sfilano allo stadio durante l’intervallo di Parma-Cagliari. Un match che lì vede protagonisti della due giorni di torneo a cui partedpano squadre provenienti da tutt’Italia. Ieri i preliminari, oggi la finale del torneo «Parma Friendly Cup». Ed è già un trionfo.
Basta scorrere i numeri dei partecipanti per farsi un’idea: 450 piccoli grandi caldatori, 39 squadre e più di sedici sodetà affiliate alla Parma football school che si giocano tutto sui campi Stuard di San Pancrazio. Oltre mille personè, considerando allenatori, dirigenti, accompagnatori e l’orda di mamme e papà che tifano oltre la rete.
Basta varcare i cancelli del complesso sportivo di via Emilia Ovest per accorgersi che va in scena lo sport che fa bene. Fischietti, bandiere, trombette da stadio ma soprattutto il sorriso sulle labbra. Alle due in punto, come orologi svizzeri, i piccoli schizzano sul campo pronti per un triangolare, con partite da quindici minuti ciascuna. Tutto questo in un pomerìggio baciato dal sole, alla ricerca di quello sport che è divertimento oltre che tecnica. Lo sguardo si perde tra i campi che brulicano di ragazzini, genitori inseparabili dalle macchine fotografiche, uno staff preparato e instancabile che risponde ad ogni più piccola richiesta. Nessun muso lungo perché nessuno si annoia: mentre due squadre avversarie s’impegnano nella partita, la terza si dà da fare tra skip, scatti e stretching.
Tutto fila liscio come l’olio, tra assist e gol degni di veri professionisti. Un esempio? I pulcini della Sammichele di Bari: quasi undici ore di viaggio sulle spalle, ma freschi come rose nel dribblare gli avversari. «Giocare è sempre appassionante – spiegano Daniele, Marco e Matteo tutti tra i 9 e gli 11 anni – anche se il tempo in pullman sembrava non scorrere mai». Stesso discorso per gli esordienti de «La Querce» di Prato. Dove il centrocampista Vincenzo e il difensore Cosimo danno il meglio di sé. Assiepati attorno ai campi d sono papà come Giuseppe Giannini e Giuseppe Sciavilla che non si perdono un’azione, ma anche vere e proprie «mamme ultras».
«Ci godiamo il sole anche se – chiariscono – siamo tifose sfegatate anche noi, forse più lucide dei papà». Tra loro c’è anche chi ne approfitta per sbirciare il libro che tiene in borsa, s’intitola «Tutta colpa dei genitori». «Odio cordialmente il pallone – commenta Valeria sorridendo – ma cosa non si farebbe per amore? Specialmente se hai tre figli maschi». Il morale è alto sotto un cielo azzurro pulito dal vento. «Sono particolarmente soddisfatto – commenta Marco Marchi al timone di Parma football school – di questa che rappresenta una nuova prima edizione nel suo genere», ed è difficile replicare. «Sono circondato da uno staff preparato e competente – aggiunge -, ma la vera vittoria è lo sguardo divertito dei nostri atleti».
La Parma Friendly Cup è l’appuntamento clou di un progetto che dura tutto l’anno: «La nostra carta vincente? – condude – Migliorare il singolo, lavorando in gruppo. Si tratta di un vero e proprio progetto, unico in Italia. E invidiato da tutti.

F.C.D. LA QUERCE 2009