F.C.D. LA QUERCE 2009


Codice Etico Comportamentale


INTRODUZIONE
Il Codice Etico comportamentale  della Società F.C.D. La Querce 2009 esprime le linee guida di condotta che devono ispirare i comportamenti di tutti coloro che frequentano il nostro centro sportivo, sia nelle relazioni interne che nei rapporti con gli interlocutori esterni.
Il Codice Etico rappresenta il principale mezzo di diffusione della cultura etico – sportiva all’interno della Società ed ha come obiettivo la definizione   di un insieme di regole di condotta  che servono al raggiungimento degli obiettivi educativi cui si ispira la Società stessa.
Tali regole devono essere rispettate da tutti coloro che, nell’esercizio del proprio ruolo, agiscono in nome e per conto della Società e non ultimo i genitori che,  con il loro comportamento civile e corretto, contribuiscono alla diffusione di un’immagine positiva della nostra Società, rappresentando i nostri principi, i nostri valori (oltreché i nostri colori) durante lo svolgimento delle manifestazioni sportive.

NORME DI COMPORTAMENTO NELLO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ SPORTIVA

PRINCIPI GENERALI
La Società F.C.D. La Querce 2009  si rivolge ai propri atleti,  dirigenti, istruttori, collaboratori e genitori  affinché nelle proprie strutture tutti possano contribuire, in modo responsabile, alla definizione di un clima sereno e finalizzato al divertimento, oltreché alla diffusione di una cultura sportiva ed antidiscriminatoria.
La Società F.C.D. La Querce 2009  promuove il Fair Play (gioco leale)  durante le manifestazioni sportive e  si ispira ai principi di lealtà e correttezza sia dentro le strutture  che fuori le strutture di gioco.
La Società F.C.D. La Querce 2009  aderisce ai principi del  Fair Play secondo le indicazioni del codice FIFA:
1. Giocare per divertirsi.
2. Giocare con lealtà.
3. Attenersi alle regole del gioco.
4. Portare rispetto ai compagni di squadra, agli avversari, agli arbitri, agli spettatori.
5. Accettare lo sconfitta con dignità.
6. Rifiutare la corruzione, il doping, il razzismo, la violenza e qualsiasi cosa possa arrecare danno allo sport.
7. Fare tante partite per donare l’incasso a coloro che ne hanno bisogno.
8. Aiutare gli altri a resistere ai tentativi di corruzione.
9. Denunciare coloro che tentano di screditare lo sport.
10. Non insultare  gli avversari per  diversità di colore, nazionalità, squadra.
11. Onorare coloro che difendono la buona reputazione dello sport.
Ed in ragione di quanto sopra enunciato:
la Società F.C.D. La Querce 2009  ripudia ogni discriminazione delle persone basata sul sesso, sulle razze, sulle lingue, sulle condizioni personali e sociali, sul credo religioso e politico.
La Società F.C.D. La Querce 2009  promuove la lotta al doping e ad ogni forma d’imbroglio  atto ad eludere il controllo medico – sportivo.
La Società F.C.D. La Querce 2009  bandisce ogni forma di violenza, sia essa fisica o verbale e promuove la messa in atto di comportamenti positivi da parte di ciascun tesserato e di tutti coloro che frequentano il nostro centro sportivo.

SETTORE GIOVANILE:  SVOLGIMENTO ATTIVITA’ AGONISTICA
Nel ricordare il decalogo UEFA  sul calcio, in particolar modo sul calcio giovanile:
• IL CALCIO È UN GIOCO PER TUTTI;
• IL CALCIO DEVE POTER ESSERE PRATICATO DOVUNQUE;
• IL CALCIO È CREATIVITÀ;
• IL CALCIO È DINAMICITÀ;
• IL CALCIO È ONESTÀ;
• IL CALCIO È SEMPLICITÀ;
• IL CALCIO DEVE ESSERE SVOLTO IN CONDIZIONI SICURE;
• IL CALCIO DEVE ESSERE PROPOSTO CON ATTIVITÀ VARIABILI;
• IL CALCIO È AMICIZIA;
• IL CALCIO È UN GIOCO MERAVIGLIOSO;
• IL CALCIO È UN GIOCO POPOLARE E NASCE DALLA STRADA ……

La Società F.C.D. La Querce 2009  mette a disposizione degli atleti  le proprie strutture per lo svolgimento dell’attività agonistica; pertanto:
è fatto assoluto divieto di occupare abusivamente  il campo da gioco e le altre strutture quali spogliatoi, uffici ecc.;
è vietato sostare nell’area spogliatoi ai soggetti non autorizzati ed agli stessi soggetti tesserati, prima e durante gli orari di allenamento;
è sanzionabile qualsiasi comportamento atto a danneggiare gli impianti e le attrezzature della Società mediante episodi di vandalismo e bullismo: si invitano i soggetti tesserati ad informare la Società, nelle persone dei Dirigenti Responsabili, qualora fossero testimoni di simili episodi;

COMPORTAMENTO DISCIPLINARE DEGLI ATLETI

Gli atleti sono tenuti all’osservanza di  alcune norme comportamentali  della Società F.C.D. LA QUERCE 2009 qui di seguito riportate.
• Rispettare gli orari di allenamento e di convocazione alle gare; in caso di assenza improvvisa agli allenamenti e alle gare avvertire telefonicamente il Dirigente Responsabile o in Sua assenza l’Allenatore. Ogni assenza dovrà essere validamente giustificata . In caso di assenze prolungate o comunque ripetitive, il Consiglio della Società si riserva di sanzionare il comportamento del tesserato con i provvedimenti del caso.
• Partecipazione alle attività  con il massimo impegno e serietà.
• Avere un comportamento educato e rispettoso sia nei confronti dei nostri Allenatori, Dirigenti e giocatori che degli  Allenatori, Dirigenti e giocatori avversari , oltreché del  pubblico:  si ricorda che tutti i calciatori devono contribuire a dare un’immagine positiva della Società, sia in campo che fuori dal campo.
• Accettare serenamente le decisioni del Direttore di gara, dei Dirigenti e dell’Allenatore.
• Aver cura del materiale assegnato e rispetto per le strutture della nostra Società e di quelle delle squadre avversarie.
• Indossare sempre l’abbigliamento sociale,  sia durante lo svolgimento delle manifestazioni sportive, che  durante gli allenamenti.
. dopo la disputa delle gare il materiale sportivo indossato ( maglie, pantaloncini e calzettoni)  va riconsegnato ordinatamente e raggruppato, in modo da poterlo destinare interamente al lavaggio.

SCUOLA CALCIO:
SVOLGIMENTO ATTIVITA’ DI BASE

Nel ricordare che “l’attività calcistica giovanile viene regolata tenendo presente in maniera prioritaria quanto riportato dalla “Carta dei diritti dei bambini” (New York – Convenzione sui Diritti del Fanciullo del 20/11/1989) e dalla “Carta dei diritti dei ragazzi allo Sport” (Ginevra 1992 – Commissione Tempo Libero O.N.U.), alla quale si deve guardare con particolare attenzione, in modo che ad ogni bambino e bambina siano assicurati:
• IL DIRITTO DI DIVERTIRSI E GIOCARE;
• IL DIRITTO DI FARE SPORT;
• IL DIRITTO DI BENEFICIARE DI UN AMBIENTE SANO;
• IL DIRITTO DI ESSERE CIRCONDATO ED ALLENATO DA PERSONE COMPETENTI;
• IL DIRITTO Dl SEGUIRE ALLENAMENTI ADEGUATI AI SUOI RITMI;
• IL DIRITTO DI MISURARSI CON GIOVANI CHE ABBIANO LE SUE STESSE POSSIBILITÀ DI SUCCESSO;
• IL DIRITTO DI PARTECIPARE A COMPETIZIONI ADEGUATE ALLA SUA ETÀ;
• IL DIRITTO DI PRATICARE SPORT IN ASSOLUTA SICUREZZA;
• IL DIRITTO DI AVERE I GIUSTI TEMPI DI RIPOSO;
• IL DIRITTO DI NON ESSERE UN CAMPIONE.”

La Società F.C.D. La Querce 2009  mette a disposizione degli allievi  le proprie strutture per lo svolgimento dell’attività di base; pertanto:
è fatto assoluto divieto di occupare abusivamente  il campo da gioco e le altre strutture quali spogliatoi, uffici ecc. da parte di soggetti non autorizzati;
è vietato sostare nell’area spogliatoi ai soggetti non autorizzati ed agli stessi soggetti tesserati, prima e durante gli orari di allenamento; gli istruttori devono attendere i loro allievi al cancello di entrata agli spogliatoi ed accompagnarli in campo tutti insieme; al termine degli allenamenti sono autorizzati ad entrare negli spogliatoi soltanto gli Istruttori e i genitori dei bambini di età compresa tra i sei  e  i sette anni; a tal proposito, si ricorda che prima di lasciare lo spogliatoio, l’Istruttore  o il genitore (per i più piccoli) del penultimo allievo rimasto negli spogliatoi deve accertarsi  che l’ultimo allievo rimasto abbia terminato le operazioni di lavarsi e vestirsi ,ed in caso di assenza del genitore,  attendere  il proprio arrivo fuori dallo spogliatoio;
• gli allievi devono rispettare gli orari di allenamento e di convocazione alle gare; in caso di assenza improvvisa agli allenamenti e alle gare, il genitore deve avvertire telefonicamente il Dirigente Responsabile o in sua assenza l’Istruttore;
• gli allievi devono avere un comportamento educato e rispettoso, sia nei confronti dei nostri Istruttori, Dirigenti e giocatori che nei confronti degli Istruttori, Dirigenti e giocatori avversari , oltreché del  pubblico;
• gli allievi devono imparare ad accettare serenamente le decisioni del Direttore di gara, dei Dirigenti e dell’Istruttore;
• gli allievi devono avere cura del materiale assegnato e rispetto per le strutture della nostra Società e di quelle delle squadre avversarie;
• gli allievi devono indossare sempre l’abbigliamento sociale,  sia durante lo svolgimento delle manifestazioni sportive, che  durante gli allenamenti;
• dopo la disputa delle gare il materiale sportivo indossato ( maglie, pantaloncini e calzettoni)  va riconsegnato ordinatamente e raggruppato, in modo da poterlo destinare interamente al lavaggio.

RUOLO DEGLI ISTRUTTORI:

1.    Educare all’impegno, al rispetto reciproco e alla collaborazione.
2.    Non favorire alcun allievo in particolare, essere coerenti alle regole date e mantenere le promesse fatte.
3.    Incoraggiare e motivare, non rimproverare.
4.    Non esaltarsi nelle vittorie, non abbattersi nelle sconfitte.
5.    Trasmettere entusiasmo, gioia, fiducia e ottimismo
6.    Rispettare il desiderio di divertimento dei ragazzi.
7.    Offrire problemi da risolvere e non soluzioni da ricordare.
8.    Perseguire un obiettivo alla volta, ricordando che troppi stimoli significano confusione.
9.    Condensare in poche frasi significative quanto si vuole trasmettere.
10.    Programmare l’attività da svolgere coerentemente alle fasce d’età.
11.    Fare attenzione sia alla crescita dell’individuo che della squadra.
12.    Infondere lo spirito di squadra, stimolare la generosità verso i compagni.
13.    Impegnarsi al massimo nel limitare l’abbandono dei ragazzi nel corso della stagione.
14.    Far giocare, nelle attività agonistiche e di confronto, tutti gli allievi.

RICORDARSI SEMPRE che l’istruttore viene visto dai bambini come una “figura da imitare”: pertanto, rivolgersi sempre verso di loro con linguaggio semplice e con dolcezza e simpatia; l’allenatore dovrà essere bravo a calarsi nel loro mondo al fine di poter comprendere le loro esigenze ed i loro bisogni.

DISPOSIZIONI FINALI:
Si ricorda che chiunque, sia esso  genitore, dirigente o Istruttore, debba  esprimere un disagio comportamentale o tecnico, è pregato di esternarlo all’interno degli Uffici delle Segreterie,  con le persone predisposte ad accoglierlo. Esternare le proprie convinzioni in pubblico è controproducente verso se stessi e verso la Società: un simile atteggiamento potrebbe portare a delle interpretazioni sbagliate del proprio pensiero e si potrebbero generare polemiche e reazioni che non permetterebbero alla Società di utilizzare in maniera costruttiva le eventuali indicazioni ricevute.